{"id":15273,"date":"2018-08-02T16:39:20","date_gmt":"2018-08-02T14:39:20","guid":{"rendered":"http:\/\/madonnadellaneveadro.demo.nidastudios.net\/?page_id=15273"},"modified":"2018-08-06T13:39:10","modified_gmt":"2018-08-06T11:39:10","slug":"i-nuovi-custodi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/madonnadellaneveadro.it\/home\/i-nuovi-custodi\/","title":{"rendered":"I nuovi custodi"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; padding_top=&#8221;87&#8243; padding_bottom=&#8221;0&#8243;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;120px&#8221;][vc_single_image image=&#8221;15274&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_shadow_border_circle_2&#8243; qode_css_animation=&#8221;&#8221; qode_hover_animation=&#8221;darken&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h2>I nuovi custodi: i Carmelitani Scalzi<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;60&#8243; down=&#8221;10&#8243;][vc_column_text]Il Santuario \u00e8 stato affidato ai Carmelitani Scalzi della Provincia Veneta. Accanto al santuario costruirono il convento e una casa per i giovani seminaristi dell\u2019Ordine religioso, chiamati ben presto \u00abfratini\u00bb, per la tonaca che indossavano durante le celebrazioni liturgiche.<\/p>\n<p>Il felice incontro tra l\u2019arciprete di Adro, don Giulio Berardi e il provinciale dei Carmelitani, P. Giuseppe Castagna port\u00f2 all\u2019accordo firmato l\u20198 aprile 1911. La prima pietra per il convento e la scuola apostolica fu posta il 29 maggio successivo e la solenne inaugurazione avvenne il 21 aprile 1912.<\/p>\n<p>In quest\u2019ultimo secolo i Frati hanno continuato l\u2019opera di manutenzione dell\u2019edificio e di valorizzazione del Santuario. Da segnalare, nel 1919, la celebrazione, insieme alla parrocchia di Adro, del quarto centenario dell\u2019Apparizione.<\/p>\n<p>Un primo intervento di restauro avvenne nel 1921. Furono rimesse a nuovo le pareti, i capitelli, ripuliti i quadri e gli affreschi, sistemate tutte le finestre con \u00abvetri cattedrali\u00bb e rifatto il pavimento. Nel 1962 questo fu rimpiazzato da uno di marmo: \u00abPerlato di Sicilia\u00bb e \u00abAuresina\u00bb di Trieste; pochi anni ancora e nel 1988, a ricordo dell\u2019Anno Mariano indetto da Giovanni Paolo II, fu posata l\u2019attuale pavimentazione in granito \u00abBianco Porrino\u00bb di Sardegna e \u00abRosso rubino\u00bb<\/p>\n<p>Sempre nel 1962 s\u2019impose un\u2019altra revisione generale. La zoccolatura fu rivestita con marmi \u00abBreccia Aurora\u00bb; rifatti gli otto finestroni della cupola in onice del Pakistan e ros\u00e8 del Portogallo. Le tre finestre pi\u00f9 basse, opera di P. Costantino Ruggeri di Adro, sono invece della prima met\u00e0 degli anni 80.[\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;10&#8243; down=&#8221;10&#8243;][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;10&#8243; down=&#8221;10&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; padding_top=&#8221;0&#8243; padding_bottom=&#8221;95&#8243; el_class=&#8221;custom_color&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1533076367555{margin-bottom: 0px !important;border-bottom-width: 20px !important;padding-bottom: 20px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_empty_space]<blockquote class=' with_quote_icon' style='background-color: #36527d;'><i class='fa fa-quote-right' style='color: #ffffff;'><\/i><h5 class='blockquote-text' style='color: #ffffff;'>Anche il tetto ha subito periodici rifacimenti. I moltissimi uccelli della zona, cercando riparo e posto per i loro nidi, l\u2019hanno messo continuamente in stato precario. Perci\u00f2 ripetuti sono stati gli interventi per garantire la protezione e l\u2019impermeabilit\u00e0.Ultimi in ordine di tempo i restauri del 2010-2011. Hanno riguardato il restauro totale interno ed esterno dell\u2019edificio, il rifacimento dell\u2019impianto elettrico, la collocazione delle catene di sostegno degli archi centrali, la realizzazione di uno scannafosso per attenuare l\u2019umidit\u00e0, il restauro della cella campanaria e delle campane. All\u2019inizio del secolo scorso lo spiazzo antistante la facciata del Santuario era poco pi\u00f9 di un fazzoletto. Si dovette rimuovere, sia a mezzogiorno che a tramontana, il terreno per dare maggior respiro al sagrato e un pi\u00f9 degno ingresso al Santuario stesso. Nel 1960 si ricopr\u00ec con cubetti di porfido l\u2019intero piazzale. Nel 1966 si apr\u00ec, sempre a mezzogiorno, sbancando un buon tratto dell\u2019orto dei frati, una vasta piazza per il parcheggio dei veicoli, resa pi\u00f9 gentile da una fontana, inaugurata il sabato santo del 1966. Successivamente altri due appezzamenti di terreno, uno a sud e l\u2019altro a nord del Santuario sono stati trasformati in parcheggi.Negli stessi anni si apr\u00ec, partendo dalla comunale Adro-Torbiato, una nuova moderna strada in sostituzione dell\u2019antico viottolo di campagna. Ma pi\u00f9 di tutto, la presenza dei religiosi garantisce che il Santuario sia sempre in grado di accogliere i fedeli soprattutto per accostarsi al sacramento del perdono.<\/h5><\/blockquote>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; border_color=&#8221;#ffffff&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;60px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; background_color=&#8221;#ffffff&#8221; padding_top=&#8221;87&#8243; padding_bottom=&#8221;0&#8243;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;120px&#8221;][vc_single_image image=&#8221;15274&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; style=&#8221;vc_box_shadow_border_circle_2&#8243; qode_css_animation=&#8221;&#8221; qode_hover_animation=&#8221;darken&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text] I nuovi custodi: i Carmelitani Scalzi [\/vc_column_text][vc_separator type=&#8221;transparent&#8221; up=&#8221;60&#8243; down=&#8221;10&#8243;][vc_column_text]Il Santuario \u00e8 stato affidato ai Carmelitani Scalzi della Provincia Veneta. 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